██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Assone
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Struttura tipica di un neurone
Dendrite
Soma
Assone
Monticolo assonico
Nucleo
Nodo di Ranvier
Terminale assonico
Cellula di Schwann
Guaina mielinica
Lmwbg'mwbwassone o mwcaneurite (in generale, anche i mwcqdendriti sono classificabili come neuriti) è un conduttore di impulsi in direzione centrifuga rispetto al corpo cellulare. Ogni mwcgneurone ha unicamente un assone. Esso si origina a partire dal mwcwsoma cellulare attraverso una particolare struttura anatomica che prende il nome di "cono di emergenza"; questo nome deriva dal fatto che questa struttura ha forma di tronco di cono con la base rivolta verso il "soma" cellulare e l'apice tronco che continua nell'assone. L'assone, solitamente, non presenta diramazioni nella sua porzione prossimale, mentre, nella sua porzione distale, si dirama assumendo l'aspetto della "chioma di un albero".
Contents
• Anatomia
• Sviluppo
• Crescita
• Storia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Anatomia
Nel regno animale, a seconda dello stato evolutivo, esistono due tipologie di trasmissione dell'impulso nervoso tra due cellule attigue:
• Una trasmissione puramente elettrica, in cui l'assone è a contatto diretto con le strutture del neurone "bersaglio" e avviene una depolarizzazione "per contatto" (tipica degli invertebrati).
• Una trasmissione chimica, in cui due neuroni attigui comunicano attraverso il rilascio di sostanze chimiche, che prendono il nome di "mediatori" (ad esempio mwegacetilcolina o mwewadrenalina); a seconda del mediatore che le fibre utilizzano per "comunicare" esse vengono classificate in modi differenti.
Le diramazioni assoniche terminali finiscono con una struttura dilatata, detta a "bottoncino", che prende il nome di sinapsi. La sinapsi viene divisa in uno spazio presinaptico (la vescicola) e uno postsinaptico (lo spazio compreso tra la vescicola e la membrana nel neurone successivo). La sinapsi contiene solo i mediatori chimici e i mitocondri necessari alla produzione energetica; la sintesi dei mediatori avviene nel soma cellulare e viene trasportato alla sinapsi attraverso il "flusso assonico". Le sinapsi possono entrare in contatto sia con il soma sia con i mwfqdendriti di altre cellule nervose.
L'assone si comporta come un conduttore elettrico; infatti grazie alla presenza di alcuni ioni come mwfwsodio, mwgacloro, mwgqcalcio e mwggpotassio, viene creato un flusso ionico che genera una corrente elettrica. Quando arriva un impulso elettrico, questo percorre l'assone. A livello delle mwgwsinapsi la mwhadepolarizzazione determinata dalla corrente determina l'apertura di canali per il calcio. Questo determina il rilascio di una sostanza chimica detta mwhqneurotrasmettitore (come l'mwhgacetilcolina, l'acido aminoglutammico, mwiaGABA, o altri) che, legandosi a specifici mwiqrecettori, permette il passaggio dell'impulso elettrico da un neurone all'altro. L'assone quindi rappresenta lmwig'mwiwoutput del neurone che rilascia un impulso elettrico e allo stesso tempo lmwja'mwjqinput per i neuroni riceventi.
Il singolo assone ha un diametro microscopico di pochi micrometri, ma la sua lunghezza può raggiungere lunghezze macroscopiche. Gli assoni più lunghi del corpo umano sono quelli che costituiscono il mwjwnervo sciatico che dalla base del mwkamidollo spinale raggiungono l'alluce dei piedi e possono raggiungere lunghezze superiori al metro.
Trasporto assonale
L'mwkwassoplasma è l'equivalente del mwlacitoplasma cellulare. I mwlqmicrotubuli si formano nell'assoplasma del collicolo assonico. Sono disposti lungo l'assone, in sezioni sovrapposte, e puntano tutti nella stessa direzione, cioè verso i terminali degli assoni.cite-ref-2-1-0[1] Studi sull'assoplasma hanno consentito di visualizzare il movimento di vescicole di tutte le dimensioni lungo i filamenti del mwmgcitoscheletro, in entrambe le direzioni, tra l'assone, i suoi terminali e il corpo cellulare.
Il trasporto anterogrado in uscita dal corpo cellulare lungo l'assone, trasporta i mwnamitocondri e le proteine di membrana necessarie per la crescita fino al terminale assonale. Il trasporto retrogrado trasporta materiali di scarto dal terminale assonico al corpo cellulare.cite-ref-3-2-0[2] Il trasporto in uscita avviene grazie alle proteine dette mwoqchinesine quello in entrata dalle mwogdineine.cite-ref-3-2-1[2] Esistono molte forme di chinesina e dineina e si pensa che ciascuna di esse abbia un carico diverso.cite-ref-2-1-1[1]
Mielinizzazione
Nei vertebrati gli assoni possono essere rivestiti da una mwrqguaina mielinica, formando una fibra nervosa. La guaina mielinica è uno strato isolante costituito da due tipi di mwrgcellule gliali: le mwrwcellule di Schwann per gli assoni periferici e gli mwsaoligodendrociti per il mwsqsistema nervoso centrale.
Le fibre nervose possono quindi essere:
• amieliniche, se gli assoni sono solamente contenuti in una nicchia delle cellule di Schwann, prive di isolante interagiscono con le molecole dell'ambiente circostante.
• mieliniche, se le cellule mieliniche si avvolgono più volte attorno all'assone, formando una fila di manicotti, che schermano la fibra dalla corrente ionica. Lungo le fibre mieliniche, la guaina mielinica presenta delle interruzioni, i nodi di Ranvier, che permettono una conduzione del segnale elettrico più rapida, detta "conduzione saltatoria".
Le cellule di Schwann mielinizzano un singolo assone. Un oligodendrocita può mielinizzare fino a 50 assoni.cite-ref-3[3]
Nodi di Ranvier
I mwwgnodi di Ranvier sono brevi segmenti non mielinizzati che si trovano intervallati tra i segmenti della mwwwguaina mielinica dell'assone. Nel nodo di Ranvier, l'assone ha un diametro ridotto.cite-ref-4[4] I nodi sono aree in cui è possibile generare potenziali di azione. Le correnti elettriche prodotte in ciascun nodo di Ranvier sono condotte con sul nodo successivo, dove generano un altro potenziale di azione. Quindi, in un assone mielinizzato, i potenziali d'azione saltano da un nodo all'altro, evitando i segmenti mielinizzati in mezzo, con una velocità di propagazione più veloce rispetto agli assoni non mielinizzati più veloci.
Terminale assonale
Un assone può dividersi in molti rami chiamati telodendri. Alla fine di ogni telodendro c'è un terminale assonale (o bottone terminale). Nei terminali sono presenti delle mwywvescicole sinaptiche che contengono il mwzaneurotrasmettitore che verrà rilasciato alla sinapsi. Sono possibili più connessioni sinaptiche con altri neuroni, e volte l'assone di un neurone può agire sui dendriti dello stesso neurone.
Potenziale d'azione
La maggior parte degli assoni trasmette segnali sotto forma di mwbapotenziali d'azione, che sono impulsi elettrochimici che viaggiano rapidamente lungo l'assone, dal corpo cellulare al punto in cui l'assone effettua il contatto mwbqsinaptico con la cellula bersaglio. Il potenziale d'azione è "tutto o niente", ovvero che ha la stessa dimensione e forma. Questa caratteristica consente di trasmettere i potenziali da un'estremità all'altra mantenendo intensità costante. Esistono, tuttavia, alcuni tipi di neuroni con assoni corti che trasmettono segnali elettrochimici graduati, di ampiezza variabile.
Quando un potenziale d'azione raggiunge un terminale presinaptico, attiva il processo di mwbwtrasmissione sinaptica. Il primo passo è l'apertura rapida dei mwcacanali ionici del calcio nella membrana dell'assone, che consentono agli mwcqioni calcio di fluire verso l'interno. Il conseguente aumento della concentrazione di calcio intracellulare causa la fusione delle mwcgvescicole sinaptiche contenenti il mwcwneurotrasmettitore con la membrana dell'assone e lo svuotamento del loro contenuto nello mwdaspazio extracellulare. Il neurotrasmettitore viene rilasciato attraverso mwdqesocitosi, e diffonde sui recettori situati sulla membrana della cellula bersaglio. Il neurotrasmettitore si lega ai recettori e li attiva. A seconda del tipo di recettori attivati, l'effetto sulla cellula bersaglio può essere quello di eccitazione o inibizione. L'intera sequenza di eventi si svolge in meno di un millesimo di secondo. Infine all'interno del terminale presinaptico, viene posizionata una nuova serie di vescicole vicino alla membrana, pronta per essere rilasciata al successivo potenziale d'azione.cite-ref-0-5-0[5]
Oltre a propagare i potenziali d'azione, l'assone è in grado di amplificarli, il che assicura la propagazione dei potenziali d'azione sequenziali verso il terminale assonale. In termini di meccanismi molecolari, ciò avviene perché i mwewcanali del sodio voltaggio-dipendenti negli assoni possiedono una soglia più bassa e un periodo refrattario più breve in risposta agli impulsi a breve termine.cite-ref-6[6]
Sviluppo e crescita
Sviluppo
Lo sviluppo dell'assone è uno dei principali stadi dello sviluppo complessivo del mwgwsistema nervoso.cite-ref-7[7] Studi condotti su neuroni mwiaippocampali suggeriscono che i neuroni producano dei neuriti multipli, ma che solo uno di essi sia destinato a diventare l'assone.cite-ref-8[8] Non è chiaro se la differenziazione degli assoni preceda l'allungamento degli assoni o viceversa, anche se gli studi recenti propendono per l'ultima spiegazione.cite-ref-9[9] Se un assone non completamente sviluppato viene reciso, altri neuriti possono trasformarsi in assone, ma ciò si verifica solo quando l'assone viene tagliato almeno 10 µm più corto rispetto agli altri neuriti. Dopo l'incisione, il neurita più lungo diventerà il futuro assone e tutti gli altri neuriti, incluso l'assone originale, si trasformeranno in mwkqdendriti.cite-ref-10[10] Agire dall'esterno su un neurite, facendolo allungare, lo farà diventare un assone.cite-ref-11[11] Tuttavia, lo sviluppo assonale si ottiene attraverso una complessa interazione tra segnalazione extracellulare, segnalazione intracellulare e dinamica mwmgcitoscheletrica.
Crescita
Gli assoni in crescita si muovono attraverso il cono di crescita nell'ambiente circostante. Il cono di crescita si estende tramite il mwnqlamellipodio, che contiene sporgenze dette filopodi, attraverso i quali l'intero processo aderisce alle superfici ed esplora l'ambiente. L'mwngactina svolge un ruolo importante nella mobilità assonale. Ambienti con alte concentrazioni di mwnwmolecole di adesione cellulare (CAM) creano un ambiente ideale per la crescita dell'assone. Esempi di CAM specifici per sistemi neurali comprendono mwoaN-CAM, la mwoqglicoproteina TAG-1,cite-ref-12[12] e le MAG, che fanno parte della superfamiglia delle mwpgimmunoglobuline. Un altro insieme di molecole chiamate molecole di adesione della mwpwmatrice extracellulare forniscono un substrato ideale affinché gli assoni crescano. Esempi di queste molecole includono mwqalaminina, mwqqfibronectina, mwqgtenascina e perlecano. Le cellule guida, cioè neuroni non maturi, aiutano nella crescita degli assoni neuronali. Se gli assoni di un neurone sono danneggiati, si possono rigenerare fino a quando il soma (il corpo cellulare di un neurone) non viene a sua volta danneggiato. Gli assoni danneggiati possono ricostituire le connessioni sinaptiche con altri neuroni con l'aiuto di cellule guida. Questo processo è noto come neurorigenerazione.cite-ref-13[13]
Il Nogo-A è una componente inibitoria della crescita dei neuriti presente nelle membrane mwsamieliniche del sistema nervoso centrale. Ha un ruolo cruciale nel limitare la rigenerazione assonale nel sistema nervoso centrale dei mammiferi adulti. In studi recenti, se il Nogo-A è bloccato e neutralizzato, è possibile indurre una rigenerazione assonale a lunga distanza che porta al miglioramento del recupero funzionale nei ratti e nel mwsqmidollo spinale del topo. Questo esperimento non è stato ancora fatto sugli umani.cite-ref-14[14] Uno studio recente ha evidenziato che i mwtgmacrofagi attivati attraverso una specifica via infiammatoria dal recettore Dectin-1 sono in grado di promuovere il recupero degli assoni, causando però mwtwneurotossicità.
Classificazione
Gli assoni dei neuroni nel mwuwsistema nervoso periferico umano possono essere classificati in base alle loro caratteristiche fisiche e alle proprietà di conduzione del segnale. Gli assoni sono noti per avere spessori diversi (da 0,1 a 20 µm)cite-ref-15[15] e si pensava che queste differenze fossero correlate alla velocità con cui un mwwapotenziale d'azione può viaggiare lungo l'assone - la sua velocità di conduttanza. mwwqErlanger e mwwgGasser hanno dimostrato questa ipotesi e identificato diversi tipi di mwwwfibre nervose, stabilendo una relazione tra il diametro dell'assone e la sua velocità di conduzione nervosa. Pubblicarono le loro scoperte nel 1941 dando la prima classificazione degli assoni.
Gli assoni sono classificati in due sistemi. Il primo introdotto da Erlanger e Gasser, raggruppava le fibre in tre gruppi principali usando le lettere A, B e C. Questi gruppi, comprendono sia le fibre sensoriali (mwxqafferenti) che le fibre motorie (mwxgefferenti). Il gruppo A è suddiviso in fibre alfa, beta, gamma e delta (Aα, Aβ, Aγ e Aδ). I mwxwmotoneuroni delle fibre motorie, sono i neuroni motori inferiori - alfa motoneurone, beta motoneurone e motoneurone gamma con le fibre nervose Aα, AC e Aγ rispettivamente.
Successive scoperte di altri ricercatori hanno identificato due gruppi di fibre Aa che sono fibre motorie. Poi è stato introdotto in un sistema che includeva solo fibre sensoriali (anche se alcuni di questi sono nervi misti). Questo sistema (classificazione di Lloyd-Hunt) utilizza i numeri romani, e comprende il Tipo Ia, Tipo Ib, Tipo II, Tipo III e Tipo IV.
Fibre motorie
I motoneuroni inferiori hanno due tipi di fibre:
| Tipo | Classificazione Erlanger-Gasser | Diametro (μm) | mielina | Velocità di conduzione (m/s) | Fibre muscolari associate |
|---|---|---|---|---|---|
| α | Aα | 13-20 | si | 80-120 | Fibre muscolari extrafusali |
| γ | Aγ | 5-8 | si | 4-24 [ 16 ] [ 17 ] | Fibre muscolari intrafusali |
Fibre sensoriali
Diversi mw8arecettori sensoriali innervano diversi tipi di fibre nervose, così distinte in base alla mw8qclassificazione di Lloyd-Hunt: Ia, Ib, II, III e IV. I mw8gpropriocettori sono innervati dalle fibre sensoriali di tipo Ia, Ib e II, i mw8wmeccanocettori da fibre sensoriali di tipo II e III, i mw9anocicettori e i mw9qtermocettori da fibre sensoriali di tipo III e IV.
| Tipo | Classificazione Erlanger-Gasser | Diametro (μm) | mielina | Velocità di conduzione (m/s) | Recettori sensoriali associati | Propriorecettori | Meccanocettori | Nocicettori e termocettori |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ia | Aα | 13-20 | si | 80-120 | Recettori primari del fuso neuromuscolare | ✔ | | |
| Ib | Aα | 13-20 | si | 80-120 | Organo tendineo del Golgi | ✔ | | |
| II | Aβ | 6-12 | si | 33-75 | Recettori secondari del fuso neuromuscolare Tutti i meccanocettori cutanei | ✔ | ✔ | |
| III | Aδ | 1-5 | poca | 3-30 | Terminazioni nervose libere del tatto e pressione Nocicettori del tratto spinotalamico laterale Termorecettori per il freddo | | ✔ | ✔ |
| IV | C | 0,2-1,5 | no | 0,5-2 | Nocicettori del tratto spinotalamico anteriore Termocettori per il caldo | | | ✔ |
Fibre autonomiche
Il mwauosistema nervoso autonomo ha due tipi di fibre periferiche:
| Tipo | Classificazione Erlanger-Gasser | Diametro (μm) | Mielina [ 18 ] | Velocità di conduzione (m/s) |
|---|---|---|---|---|
| Fibre pregangliari | B | 1-5 | si | 3–15 |
| Fibre postgangliari | C | 0.2–1.5 | no | 0.5–2.0 |
Modelli fisici di descrizione di un assone
A partire dai lavori pionieristici di Cole, Huxley, Curtis e Hodgkin si è provato a descrivere gli assoni in termini di circuiti elettrici, rappresentando in termini di impedenze le caratteristiche elettriche delle cellule. Numerosi sono i modelli proposti. Quelli più studiati e conosciuti sono il mwawgmodello a cavo e il modello a linea di trasmissione
Patologia
In ordine di gravità, la lesione a un nervo può essere descritta come mwawsneuroaprassia, assonotmesi o neurotmesi.
La disfunzione degli assoni del sistema nervoso è una delle cause di molti disturbi neurologici ereditari che colpiscono sia i neuroni periferici che i neuroni centrali.cite-ref-0-5-1[5]
La mwaxidemielinizzazione degli assoni provoca la maggior parte dei sintomi neurologici riscontrati nella mwaxmsclerosi multipla.
La dissielinizzazione è la formazione anormale della guaina mielinica, implicata in diverse mwaxuleucodistrofie e anche nella mwaxyschizofrenia.cite-ref-19[19]cite-ref-20[20]cite-ref-21[21]
Una mwayqlesione cerebrale traumatica può causare danni alle vie nervose danneggiando gli assoni, e una condizione nota come danno assonale diffuso, che può portare a uno mwayustato vegetativo persistente.cite-ref-22[22] La mwayocommozione cerebrale è considerata una forma lieve di mwaysdanno assonale diffuso.cite-ref-23[23].
Storia
L'anatomista tedesco mwaziOtto Friedrich Karl Deiters è lo scopritore degli assoni e il primo a distinguerli dai mwazmdendriti.cite-ref-0-5-2[5] Lo svizzero mwazgRüdolf Albert von Kölliker e il tedesco Robert Remak furono i primi a identificare e caratterizzare il segmento iniziale degli assoni. Kölliker diede il nome all'assone nel 1896.cite-ref-24[24] Alan Hodgkin e mwaz0Andrew Huxley studiarono l'mwaz4assone gigante di calamaro (1939) e nel 1952 ottennero un'analisi quantitativa completa della base ionica del mwaz8potenziale d'azione, portando alla formulazione dell mwaaamodello di Hodgkin - Huxley, che valse ad entrambi il mwaaePremio Nobel nel 1963. Le formule che descrivono la mwaaiconduttanza assonale furono estese ai vertebrati grazie alle equazioni di Frankenhaeuser-Huxley. Il primo a descrivere i nodi assonali fu mwaamLouis-Antoine Ranvier, che per questo motivo sono comunemente chiamati mwaaqnodi di Ranvier. mwaauSantiago Ramón y Cajal, un anatomista spagnolo, propose che gli assoni fossero i componenti in uscita dei neuroni, descrivendone la funzionalità.cite-ref-0-5-3[5] mwaaoJoseph Erlanger e Herbert Gasser svilupparono il sistema di classificazione delle fibre nervose periferiche, basato sulla velocità di conduzione assonale, sulla mielinizzazione, sulla dimensione delle fibre ecc. La comprensione delle basi biochimiche per la propagazione del potenziale d'azione è ulteriormente progredita e include molti dettagli sui singoli mwaascanali ionici.
Altri animali
Gli assoni negli mwaa4invertebrati sono stati ampiamente studiati. Il mwaa8calamaro atlantico, usato come organismo modello, ha l'assone più lungo conosciuto.cite-ref-25[25] Il mwabqcalamaro gigante ha il più grande assone conosciuto. Le sue dimensioni variano da un millimetro a mezzo millimetro di diametro. La velocità di conduzione più veloce registrata è di 210mwabu m/s e si trova negli assoni di alcuni mwabygamberetti pelagici,cite-ref-26[26] con un range usuale compreso tra 90 e 200mwabs m/scite-ref-27[27] (cfr. 100–120mwaca m/s per l'assone mwacevertebrato mielinizzato più veloce).
In altri casi, come osservato negli studi sui ratti, un assone può avere origine da un mwacmdendrite. Alcuni assoni con origine dendritica hanno un segmento iniziale prossimale che inizia direttamente sull'origine dell'assone, mentre altri hanno un segmento iniziale distale, separato dall'origine dell'assone.cite-ref-1-28-0[28] In molte specie alcuni neuroni hanno assoni che partono dal dendrite e non dal corpo cellulare.cite-ref-29[29] In molti casi, l'assone ha origine sul soma. Alcuni assoni con origine somatica hanno un segmento iniziale prossimale adiacente al mwacwmonticolo assonico, mentre altri hanno un segmento iniziale distale.cite-ref-1-28-1[28]
Note
cite-note-44. ↑ mwagiA. Hess e J. Z. Young, mwagmmwagqThe nodes of Ranvier, in mwaguProceedings of the Royal Society of London. Series B, Biological Sciences, vol.mwagy 140, n.mwagc 900, 20 novembre 1952, pp.mwagg 301-320. mwagkURL consultato il 31 luglio 2018.
cite-note-66. ↑ mwaiaNa Chen, Jiandong Yu e Hao Qian, mwaiemwaiiAxons amplify somatic incomplete spikes into uniform amplitudes in mouse cortical pyramidal neurons, in mwaimPloS One, vol.mwaiq 5, n.mwaiu 7, 29 luglio 2010, pp.mwaiy e11868, mwaicDOI:mwaig10.1371/journal.pone.0011868. mwaikURL consultato il 31 luglio 2018.
cite-note-88. ↑ mwajoT. L. Fletcher e G. A. Banker, mwajsmwajwThe establishment of polarity by hippocampal neurons: the relationship between the stage of a cell's development in situ and its subsequent development in culture, in mwaj0Developmental Biology, vol.mwaj4 136, n.mwaj8 2, 1989-12, pp.mwaka 446-454. mwakeURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-1010. ↑ mwaliK. Goslin e G. Banker, mwalmmwalqExperimental observations on the development of polarity by hippocampal neurons in culture, in mwaluThe Journal of Cell Biology, vol.mwaly 108, n.mwalc 4, 1989-4, pp.mwalg 1507-1516. mwalkURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-1111. ↑ mwal0Phillip Lamoureux, Gordon Ruthel e Robert E. Buxbaum, mwal4mwal8Mechanical tension can specify axonal fate in hippocampal neurons, in mwamaThe Journal of Cell Biology, vol.mwame 159, n.mwami 3, 11 novembre 2002, pp.mwamm 499-508, mwamqDOI:mwamu10.1083/jcb.200207174. mwamyURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-1212. ↑ mwamoA. J. Furley, S. B. Morton e D. Manalo, mwamsmwamwThe axonal glycoprotein TAG-1 is an immunoglobulin superfamily member with neurite outgrowth-promoting activity, in mwam0Cell, vol.mwam4 61, n.mwam8 1, 6 aprile 1990, pp.mwana 157-170. mwaneURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-1313. ↑ mwanuDarío Kunik, Carolyne Dion e Tsuneyuki Ozaki, mwanymwancLaser-based single-axon transection for high-content axon injury and regeneration studies, in mwangPloS One, vol.mwank 6, n.mwano 11, 2011, pp.mwans e26832, mwanwDOI:mwan010.1371/journal.pone.0026832. mwan4URL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-161. mwapwB. L. Andrew e N. J. Part, mwap0mwap4Properties of fast and slow motor units in hind limb and tail muscles of the rat, in mwap8Quarterly Journal of Experimental Physiology and Cognate Medical Sciences, vol.mwaqa 57, n.mwaqe 2, 1972-4, pp.mwaqi 213-225. mwaqmURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-172. mwaqcN. J. Russell, mwaqgmwaqkAxonal conduction velocity changes following muscle tenotomy or deafferentation during development in the rat, in mwaqoThe Journal of Physiology, vol.mwaqs 298, 1980-1, pp.mwaqw 347-360. mwaq0URL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-1919. ↑ mwar8Eva-Maria Krämer-Albers, Katja Gehrig-Burger e Christoph Thiele, mwasamwasePerturbed interactions of mutant proteolipid protein/DM20 with cholesterol and lipid rafts in oligodendroglia: implications for dysmyelination in spastic paraplegia, in mwasiThe Journal of Neuroscience: The Official Journal of the Society for Neuroscience, vol.mwasm 26, n.mwasq 45, 8 novembre 2006, pp.mwasu 11743-11752, mwasyDOI:mwasc10.1523/JNEUROSCI.3581-06.2006. mwasgURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-2020. ↑ mwaswReuben Matalon, Kimberlee Michals-Matalon e Sankar Surendran, mwas0mwas4Canavan disease: studies on the knockout mouse, in mwas8Advances in Experimental Medicine and Biology, vol.mwata 576, 2006, pp.mwate 77–93; discussion 361–363, mwatiDOI:mwatm10.1007/0-387-30172-0_6. mwatqURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-2121. ↑ mwatg(mwatkmwatoEN) Dmitri Tkachev, Michael L. Mimmack e Stephen J. Huffaker, mwatsmwatwFurther evidence for altered myelin biosynthesis and glutamatergic dysfunction in schizophrenia, in mwat0The International Journal of Neuropsychopharmacology, vol.mwat4 10, n.mwat8 04, 12 febbraio 2007, p.mwaua 557, mwaueDOI:mwaui10.1017/s1461145706007334. mwaumURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-2222. ↑ mwaucmwaugmwaukMedcyclopaedia - Brain injury, traumatic, in mwauoarchive.is, 26 maggio 2011. mwausURL consultato il 30 luglio 2018 mwauw(archiviato dall'mwau0url originale il 26 maggio 2011).
cite-note-2323. ↑ mwavemwavimwavmTraumatic Brain Injury (TBI) - Definition, Epidemiology, Pathophysiology: Overview, Epidemiology, Primary Injury, 18 agosto 2017. mwavqURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-2626. ↑ mwaxqK. Hsu e S. Terakawa, mwaxumwaxyFenestration in the myelin sheath of nerve fibers of the shrimp: a novel node of excitation for saltatory conduction, in mwaxcJournal of Neurobiology, vol.mwaxg 30, n.mwaxk 3, 1996-7, pp.mwaxo 397-409, mwaxsDOI:mwaxw10.1002/(SICI)1097-4695(199607)30:3mwax0<mwax4;397::AID-NEU8mwax8>mwaya;3.0.COmwaye;2-#. mwayiURL consultato il 30 luglio 2018.
cite-note-1-2828. ↑ mwazuFelix Höfflin, Alexander Jack e Christian Riedel, mwazymwazcHeterogeneity of the Axon Initial Segment in Interneurons and Pyramidal Cells of Rodent Visual Cortex, in mwazgFrontiers in Cellular Neuroscience, vol.mwazk 11, 2017, p.mwazo 332, mwazsDOI:mwazw10.3389/fncel.2017.00332. mwaz0URL consultato il 30 luglio 2018.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «assone»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sull'assone
Collegamenti esterni
• citerefdizionario-delle-scienze-fisicheAssóne, in Dizionario delle scienze fisiche, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996.
• citerefenciclopedia-della-scienza-e-della-tecnicaAssone, in Enciclopedia della scienza e della tecnica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
• citerefdizionario-di-medicinaassone, in Dizionario di medicina, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itassóne, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) axon, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Axons, su Open Library, Internet Archive.